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Safety Coaching nella Sicurezza sul Lavoro

Origini del Safety Coaching

Il termine Safety Coaching deriva dalla parola “coaching”, che è stata utilizzata per la prima volta in ambito sportivo, verso la fine del ‘900, per indicare l’attività con cui l’allenatore (c.d. coach) migliora le prestazioni degli atleti attraverso un preciso percorso di motivazione.

Col tempo, il termine è stato adoperato anche in altri settori per esprimere un approccio metodologico comunicativo teso a supportare un individuo o un gruppo nel raggiungere uno specifico obiettivo personale o professionale.
 

 

La Sicurezza sul Lavoro e il Safety Coaching

Gestire i rischi e promuovere la sicurezza sul lavoro rappresenta uno degli aspetti più rilevanti all’interno di ogni azienda. Il Decreto Legislativo n. 81/08 ha contribuito a rafforzare il principio secondo cui il lavoratore debba partecipare attivamente alla costruzione e al funzionamento di un sistema di gestione della Salute e della Sicurezza dei luoghi di lavoro, da un punto di vista normativo, etico e culturale.

Una delle difficoltà maggiori che incontrano i datori di lavoro e i dirigenti è proprio quella di attuare e far rispettare le misure contenute nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Per sviluppare una cultura della sicurezza sul posto di lavoro, molto spesso si usano metodi tradizionali: la valutazione del rischio, la formazione del personale, le sanzioni, le ispezioni. Tuttavia, queste attività, benché positive e di forte impatto sulle organizzazioni e sui lavoratori, spesso vengono minate dalle cosiddette “interferenze interne” difficili da scardinare: comportamenti negligenti, imprevisti, resistenze, convinzioni limitanti, esperienze differenti.

Per tali ragioni è aumentato notevolmente l’interesse verso nuove strategie che possano prevenire gli infortuni sul lavoro.

Per comprendere la valenza strategica del Coaching nella sicurezza sul lavoro è necessario cambiare  l’approccio al problema: fare prevenzione e sicurezza sul lavoro non solamente al fine di evitare sanzioni ma renderlo un fattore del successo di una azienda.

Per raggiungere gli obiettivi di Safety è fondamentale, quindi, adottare una strategia comunicativa diretta con i lavoratori per sviluppare le potenzialità dei dipendenti e velocizzare le attività produttive dell’azienda.
 

Il Safety Coaching nel dettaglio

Tra i modelli più innovativi spicca il Safety Coaching, una strategia comunicativa che, attraverso un processo relazionale interattivo, affianca e supporta una serie di figure interne all’azienda nella gestione dei rischi.

Oltre ad essere un efficace strumento di analisi, è anche un modo estremamente efficiente di migliorare le competenze degli operatori e di elaborare misure correttive più specifiche, sostenibili e condivise.

Il Safety Coaching si basa essenzialmente su due principi: incoraggiare la persona a ricercare soluzioni in autonomia e credere nel proprio potenziale. Il coach pone attenzione al cliente-lavoratore tramite l’ascolto, la pazienza, il rispetto e ne riconosce la validità dell’esperienza e della percezione sui possibili rischi cui è sottoposto giornalmente.

Per far questo, viene adoperata una tecnica comunicativa che fa leva sulla motivazione del personale al fine di migliorare i risultati sulla sicurezza del lavoro. Lo scopo principale consiste, infatti, nel raggiungere un elevato livello di “Sicurezza Partecipata” in cui il lavoratore da soggetto passivo diviene il principale promotore nella costruzione del sistema di tutela.

Un buon ASPP/RSPP o formatore alla sicurezza deve saper padroneggiare gli elementi di comunicazione, motivazione e leadership, per influenzare ed elevare la Performance Safety aziendale così come previsto dal D.Lgs. 81/08.
 

Gli obiettivi del Safety Coaching

Attraverso l’analisi dei processi aziendali, il Safety Coach supporta un persona (coachee) nel raggiungimento di uno specifico obiettivo che riguarda la salute e la sicurezza sul lavoro. Il destinatario può essere il lavoratore, il preposto o il datore di lavoro, i quali vengono coinvolti attivamente nell’attuazione delle misure di prevenzione e protezione sul posto di lavoro.

In particolare, gli obiettivi del Safety Coaching sono:

  • sviluppare le potenzialità personali, identificando i propri obiettivi e rafforzando la propria prestazione;
  • cambiare abitudini poco funzionali in favore di nuovi comportamenti positivi;
  • rendere il lavoratore consapevole della sua centralità nel processo di gestione della salute e sicurezza sul lavoro;
  • creare una rete di relazioni;
  • motivare il lavoratore a voler operare in un ambiente sicuro secondo modalità sicure;
  • sviluppare nel lavoratore la sua percezione dei pericoli che lo possa tutelare da rischi non valutati;
  • creare un clima di fiducia e rispetto reciproco.

Così facendo, il lavoratore acquisisce, tramite l’ascolto e l’interrelazione con il coach, una maggiore consapevolezza e responsabilità di sé stesso e del suo ruolo in azienda.
 

Come funziona il Safety Coaching

Il Safety Coaching consiste in una serie di incontri formativi condotti dal formatore (coach) e mirati all’erogazione di competenze funzionali a un gruppo di operatori. È possibile pianificare azioni di coaching adattandole alle specifiche esigenze aziendali e calibrandole per differenti tipologie di partecipanti (es. operatori di reparto, impiegati, magazzinieri, addetti alle emergenze, dirigenti, preposti, RSPP, ecc.).

La dimensione dei gruppi di lavoro può variare da gruppi minimi (anche con un solo partecipante) fino a gruppi di grandi dimensioni (15 – 20 persone). La metodologia del coaching può essere applicata in aziende di piccole, medie o grandi dimensioni, appartenenti ai più svariati settori.

Il percorso Safety Coaching prevede principalmente 6 step:

  1. definizione del compito e analisi del processo;
  2. analisi dell’affidabilità, classificazione degli scostamenti e analisi delle cause;
  3. definizione degli obiettivi di miglioramento;
  4. elaborazione dei rimedi mirati alla prevenzione e alla protezione;
  5. applicazione dei rimedi;
  6. verifica dell’efficacia delle misure applicate.

 

I vantaggi: perché adottare il Safety Coaching

Grazie al Safety Coaching è possibile:

  • creare cambiamenti aziendali destinati a durare nel tempo;
  • diminuire notevolmente gli infortuni e le malattie;
  • acquisire una maggiore competenza professionale amplificando le potenzialità esistenti;
  • migliorare l’affidabilità umana e l’organizzazione attraverso la definizione di un piano di formazione per obiettivi;
  • creare una cultura della prevenzione e della sicurezza.

Quello della sicurezza sul lavoro, prima ancora di essere un insieme di norme e adempimenti, è un dovere morale che dovrebbe riguardare tutti coloro che svolgono un’attività lavorativa.

Il Safety Coaching permette di cambiare radicalmente l’approccio aziendale e raggiungere un modello di prevenzione e sicurezza in cui il primo, reale obiettivo è la tutela dell’integrità psicofisica dei lavoratori.

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