Addetto al Primo Soccorso e Gestione Emergenze

 

Addetto al Primo Soccorso: la Definizione

La figura dell’Addetto al Primo Soccorso rientra a pieno titolo nell’ampio panorama della Gestione delle Emergenze all’interno di un ambiente di lavoro. L’Addetto al Primo Soccorso può essere definito come il lavoratore preventivamente designato a compiere un insieme di azioni e interventi (pur non avendo qualifica medica) che hanno il fine di preservare la vita dell’infortunato, in attesa dell’arrivo di personale più qualificato.
 

Differenza tra Primo Soccorso e Pronto Soccorso

Una disambiguazione: benché i termini Pronto Soccorso e Primo Soccorso suonino molto simili, nella realtà per contenuti e formazione degli Addetti Primo Soccorso sono piuttosto lontani. Differenza che è stata anche rimarcata dal Coordinamento tecnico delle Regioni, mediante i primi indirizzi applicativi sul D.M. 388/2003, in data 10 gennaio 2005.
 

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Il documento lamenta l’utilizzo inappropriato dei termini “pronto soccorso” ed “assistenza medica d’emergenza”, genericamente utilizzati nella normativa dell’epoca (art.15 D.L.vo 626/94 e D.M. 388/03, ndr ). L’Atto rimarca che il “Pronto Soccorso Territoriale” dispone di mezzi, professionalità e procedure ben codificate ed è in grado di garantire interventi diagnostico-terapeutici di emergenza, anche con la somministrazione di farmaci e di qualunque tecnica ALS (Advanced Life Support ), utili alla stabilizzazione del paziente.
 
Il “Primo Soccorso“, invece, è un intervento che si esegue su un posto di lavoro, nel momento in cui si verifica un infortunio o un malore, ma con interventi effettuati da personale senza qualifiche mediche né paramediche, con una dotazione di attrezzature mediche non sostitutive di quelle disponibili nei presidi sanitari pubblici.
 
Il Primo Soccorso, quindi, è un fattore di complemento in una situazione infortunistica che non ha la pretesa di sostituirsi al Pronto Soccorso vero e proprio, ma si prefigge di esserne un precursore. Oltre al fatto che in Italia l’attività di soccorso sanitario è demandata, in via esclusiva, al SSN con D.P.R. 27 marzo 1992 (art.5, c. 2, ndr ).
 

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La nomina dell’Addetto Primo Soccorso

La scelta e la successiva nomina dei lavoratori incaricati di ricoprire il ruolo di addetto primo soccorso, spettano al datore di lavoro. È un atto da svolgere valutando la natura dell’azienda, le sue dimensioni e le operazioni che vi svolgono all’interno. Da compiere in sincronia con il Medico Competente, se è presente nell’azienda o unità produttiva presa in esame.
 
Anche il numero degli addetti è a discrezione del datore di lavoro (la normativa non pone limitazioni in questo) che dovrà deciderne l’entità proprio in seguito all’analisi della situazione. Inutile dire che il personale che viene scelto per essere adibito a questo compito dovrebbe possedere caratteristiche fisiche e psicologiche che lo rendano adatto.
 

I Compiti dell’Addetto Primo Soccorso

Quanto sopraesposto porta a porsi una domanda: ma l’Addetto Primo Soccorso cosa deve saper fare?

  • Chiamare i soccorsi, anzitutto. Può sembrare banale, ma gli operatori delle centrali 118 (ora 112) spesso faticano ad avere informazioni semplici, ma basilari, come: luogo dell’infortunio, persone coinvolte, stato degli infortunati, ecc.;
  • Riconoscere un'emergenza sanitaria. Fattore, questo, che implica il saper valutare velocemente la scena dell’infortunio; accertarsi delle condizioni psicofisiche del lavoratore infortunato e mettere in pratica le tecniche di autoprotezione per garantirsi l’incolumità;
  • Attuare gli interventi di Primo Soccorso. Vale a dire garantire le funzioni vitali della persona infortunata (posizionamento del soggetto e manovre per mantenere le vie aeree sgombre, massaggio cardiaco esterno e respirazione artificiale) insieme al riconoscimento dei principali sintomi e alla conoscenza dei limiti d’intervento del primo soccorso;
  • Conoscere i rischi specifici dell'attività svolta;
  • Aver acquisito conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro;
  • Possedere nozioni generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro;
  • Essere dotato della giusta dose di capacità nell’intervento pratico.

 

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    Primo Soccorso Aziendale: come organizzarlo nei Luoghi di Lavoro

    Primo Soccorso Aziendale: come organizzarlo nei Luoghi di Lavoro

    Cosa si intende per Primo Soccorso Aziendale? Il primo soccorso è un insieme di interventi, manovre e azioni messi in atto per fronteggiare un’emergenza sanitaria in azienda, nell’attesa dell’arrivo del personale medico qualificato. Il “primo soccorso” non deve essere confuso con il “pronto soccorso” che, invece, riguarda il complesso di tecniche mediche, chirurgiche e farmaceutiche messe in atto dai medici professionisti.
     

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    Pertanto, gli addetti alla squadra di primo soccorso hanno il compito di:

    • riconoscere una situazione di emergenza, valutare le condizioni della vittima e attivare la catena dell’emergenza, allertando i soccorsi avanzati se necessario;
    • prestare i primi soccorsi utilizzando competenze acquisite durante i corsi di formazione;
    • evitare l’insorgenza di ulteriori danni causati da un mancato soccorso o da un soccorso condotto in maniera impropria.

    Il primo soccorso aziendale, quindi, rientra nel sistema di prevenzione e protezione dagli infortuni che si verificano nei luoghi di lavoro.

    Come organizzare il Primo Soccorso in Azienda?

    L’organizzazione del primo soccorso aziendale è una delle misure volte a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Dal punto di vista pratico, il datore di lavoro, sentito il medico competente ove nominato, deve:

    • nominare gli addetti alla squadra di primo soccorso, tenendo conto delle attività svolte, delle dimensioni e dei rischi specifici dell’azienda o della unità produttiva. Va precisato che la nomina non è rifiutabile né da diritto a maggiorazioni in termini di retribuzione o agevolazioni sull’orario di lavoro. In ogni caso, prima di procedere alla nomina è bene valutare la disponibilità dell’addetto, oltre ai suoi requisiti fisici ed emotivi;
    • fornire adeguata informazione a tutti i lavoratori sulle procedure di primo soccorso e sui nominativi dei lavoratori incaricati;

    primo soccorso aziendale

    Il Piano di Primo Soccorso Aziendale

    Il datore di lavoro è tenuto a redigere un piano di primo soccorso in cui assegna ai lavoratori i compiti da svolgere e i comportamenti da assumere in caso di emergenza.

    L’elaborazione del piano di primo soccorso deve tenere conto:

    • della tipologia di attività e dei rischi specifici presenti in azienda;
    • del luogo dove si svolge l’attività lavorativa;

    del numero di addetti da designare e la formazione degli stessi.

    Primo Soccorso Aziendale: l’informazione dei Lavoratori

    I lavoratori impiegati nell’azienda devono essere adeguatamente informati sul piano di primo soccorso e sulle procedure da adottare in caso di malore o infortunio. Al riguardo è importante:

    • organizzare degli incontri informativi con i lavoratori;
    • rendere noto, tramite e-mail o comunicazione cartacea, un estratto del piano di soccorso dedicato ai comportamenti da adottare in caso di emergenza;
    • segnalare il nominativo degli addetti al primo soccorso (con relativi numeri di telefono e ubicazione) e la presenza di cassette di pronto soccorso o pacchetti di medicazione, del DAE (Defibrillatore Semiautomatico Esterno) e di qualsiasi altro presidio medico utile presente in azienda.

    Formazione degli Addetti sul Primo Soccorso in Azienda

    Gli addetti designati alla squadra di primo soccorso devono essere adeguatamente formati tramite un corso teorico e pratico sulle misure di primo intervento interno e le modalità di attivazione degli interventi di pronto soccorso.
    La formazione deve essere svolta da personale medico e la durata varia in base alla classificazione delle attività lavorative riportata nel D.M. n. 388 del 15 luglio 2003. Le aziende, infatti, sono classificate in base alla tipologia di attività svolta, al numero dei lavoratori occupati ed ai fattori di rischio.

    Possiamo quindi distinguere tre gruppi:

    Gruppo A

    • Aziende o unità produttive con attività industriali, centrali termoelettriche, impianti e laboratori nucleari, aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni;
    • Aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro;
    • Aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato del comparto dell’agricoltura.

    Gruppo B

    • aziende o unità produttive con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A.

    Gruppo C

    • aziende o unità produttive con meno di tre lavoratori che non rientrano nel gruppo A.

    Il Corso di Formazione Primo Soccorso prevede tre moduli in cui devono essere affrontati vari argomenti, in particolare:

    • come allertare sistema di soccorso: ad esempio, valutare le cause e le circostanze dell’infortunio e comunicare in modo chiaro e preciso le informazioni ai servizi di assistenza sanitaria;
    • come riconoscere un’emergenza sanitaria: fornire nozioni di base di anatomia e fisiologia dell’apparato cardiovascolare e respiratorio;
    • come attuare gli interventi di primo soccorso: ossia il sostenimento delle funzioni vitali, come ad esempio l a respirazione artificiale, il massaggio cardiaco, ecc.;
    • come conoscere i rischi specifici dell’attività lavorativa;
    • come conoscere i traumi e le patologie in ambiente di lavoro: lussazioni, fratture, ferite, lesioni, intossicazioni, emorragie, ecc.;
    • come acquisire capacità di intervento pratico: ad esempio, le tecniche di rianimazione cardiopolmonare, il tamponamento emorragico, ecc.

    Considerando le finalità del corso, la formazione deve prevedere esercitazioni pratiche e simulazioni di situazioni di emergenza. Alla fine del corso è prevista una verifica finale di apprendimento, con il rilascio di un attestato di frequen­za, e un aggiornamento da effettuare ogni 3 anni.

    Attrezzature e Dispositivi per il Primo Soccorso in Azienda

    Nelle aziende che rientrano nei gruppi A e B devono essere presenti le seguenti attrezzature:

    • la cassetta di primo soccorso con tutto l’occorrente, adeguatamente custodita in un luogo facilmente accessibile ed individuabile con segnaletica appropriata;
    • un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema d’emergenza del Servizio Sanitario Nazionale (SSN);

    Nelle aziende che rientrano nel gruppo C devono essere presenti le seguenti attrezzature:

    • pacchetto di medicazione, tenuto presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodito e facilmente individuabile, contenente la dotazione minima prevista dalla normativa vigente;
    • un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

    Primo Soccorso Aziendale e Utilizzo del DAE

    Tra le misure di emergenza nei luoghi di lavoro è previsto anche l’utilizzo del DAE in caso di necessità. L’uso del defibrillatore rappresenta sicuramente un valore aggiunto soprattutto in quegli ambienti di lavoro in cui lo sforzo fisico e lo stress psico-fisico sono particolarmente importanti oppure dove è più difficile che il soccorso avanzato arrivi in tempo.

    In molti casi la defibrillazione è un intervento indispensabile per salvare la vita alle persone colpite da arresto cardiocircolatorio. L’erogazione di uno shock elettrico, infatti, consente al battito cardiaco di arrestarsi per poi riprendere il ritmo regolare.

    In particolare, il Defibrillatore Semiautomatico Esterno (DAE) è un dispositivo medico che permette di effettuare la defibrillazione delle pareti muscolari del cuore ed è dotato di sensori per riconoscere l’arresto cardiaco dovuto ad aritmie, fibrillazione ventricolare e tachicardia ventricolare.

    È importante far seguire quindi agli addetti al primo soccorso anche un corso di formazione specifico della durata di 5 ore finalizzato a far acquisite le nozioni e le tecniche in materia di rianimazione.

    Conclusioni

    Le squadre addette al primo soccorso aziendale rappresentano uno strumento indispensabile per la tutela della salute dei lavoratori, in quanto offrono un tempestivo intervento in caso di infortunio o malore improvviso del dipendente. Tuttavia, va precisato che non costituiscono una squadra di pronto soccorso e non sono dei medici. Per tale ragione, è importante che il datore di lavoro offra un’adeguata informazione e formazione in modo da avere una squadra in grado di gestire una situazione di emergenza sul luogo di lavoro, prima che intervengano i professionisti del settore sanitario.

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      Gli Obblighi per le Nuove Aziende in ambito Sicurezza sul Lavoro

      Gli Obblighi per le Nuove Aziende in ambito Sicurezza sul Lavoro

      Il D.Lgs. 81/08, normativa nazionale di riferimento in materia di sicurezza sul lavoro, prevede una serie di adempimenti obbligatori per tutte le tipologie di attività lavorative operanti in Italia. Parlando di obblighi per le nuove aziende, è necessario fare una distinzione tra gli obblighi per le nuove aziende in generale e obblighi per le nuove aziende specifici per tipo di attività.

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      obblighi nuove aziende

      Obblighi per le Nuove Aziende in generale:

       Obblighi per la Nuove Aziende specifici per tipo di attività:

      • Aziende artigiane e industriali, agricole e zootecniche con oltre 30 lavoratori e per le aziende con oltre 200 lavoratori: il compito di RSPP non può essere svolto dal Datore di Lavoro;
      • Centrali termoelettriche, impianti nucleari, aziende estrattive e altre attività minerarie, aziende per la fabbricazione ed il deposito di esplosivi, polveri e munizioni, strutture di ricovero e cura sia pubbliche sia private: il compito di RSPP non può essere svolto dal Datore di Lavoro e il Servizio di Prevenzione e Protezione dei lavoratori deve essere interno all’azienda;
      • Aziende con rischio di incendio regolamentato dal D.P.R. 151/2011 ed elencate sul sito nazionale dei Vigili Del Fuoco: sono obbligate ad ottenere il Certificato di Prevenzione Incendi ed il Registro della manutenzione impianti antincendio, essendo soggette al controllo dei Vigili del Fuoco per l’alto rischio d’infiammabilità connesso alle loro lavorazioni/strutture;
      • Aziende del settore edile: devono avere il Piano di Montaggio Uso e Smontaggio dei Ponteggi e il POS (Piano Operativo di Sicurezza) se lavorano in appalto o subappalto;
      • Aziende con apparecchiature a pressione o mezzi di sollevamento azionati non a mano con portata di peso superiore a 200Kg: devono fare denuncia all’ISPESL e avere il Registro per i controlli effettuati;
      • Aziende alimentari: devono elaborare il manuale di autocontrollo (HACCP).

       

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