RLS

Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza

 
Il RLS è definito dal D. Lgs. 81/08 come la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.
E’ l’art. 18 del D. Lgs. 81/08, al comma 1 lettera n) che chiarisce la ragione della presenza di questa figura, infatti il Datore di Lavoro ed il Dirigente devono consentire ai lavoratori di verificare, mediante il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, l'applicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute.
 

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Il RLS è eletto o nominato in tutte le aziende o unità produttive.
Generalmente, in quelle che occupano fino a 15 lavoratori viene eletto direttamente dai lavoratori al loro interno, ma può essere eletto anche all’interno di eventuali rappresentanze sindacali. Dove sono presenti più di 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori nell'ambito delle rappresentanze sindacali in azienda. Se non sono presenti tali rappresentanze, il rappresentante è eletto dai lavoratori della azienda al loro interno.

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Alla contrattazione collettiva nazionale viene demandato il compito di stabilire le modalità di designazione o elezione del RLS, il numero, gli strumenti necessari per espletare la funzione e il tempo di lavoro retribuito.
A prescindere da quanto sopraesposto, la norma prevede anche un numero minimo di Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, così suddivisi:
a) aziende o unità produttive che impiegano sino a 200 lavoratori: un rappresentante;
b) aziende o unità produttive che impiegano da 201 a 1.000 lavoratori: tre rappresentanti;
c) aziende o unità produttive che impiegano più di 1.000 lavoratori: sei rappresentanti.

La legge, però, prevede delle eccezioni, situazioni in cui la nomina o l’elezione del RLS non sono previste:

  • i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell'articolo 2222 del codice civile,
  • i coltivatori diretti del fondo,
  • i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo,
  • gli artigiani,
  • i piccoli commercianti.

I nominativi dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, in caso di nuova nomina o designazione, devono essere trasmessi in via telematica all’INAIL, a cura del Datore di Lavoro o del Dirigente (articolo 18, lettera aa) del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dall’articolo 13, lettera f) del D. Lgs. 106/2009).
 
Se non si riesce a procedere con l’elezione o la designazione, per mancanza di candidati per esempio, il RLS viene individuato per più aziende nell’ambito territoriale o nel comparto produttivo, seguendo i dettami dell’articolo 48 del D. Lgs. 81/08; salvo diverse intese tra le associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
La prassi prevede che i lavoratori comunichino al Datore di Lavoro la mancata elezione del RLS; questi ne darà comunicazione all’ Organismo Paritetico perché possa procedere con l’assegnazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale.

Il RLS ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi (art. 37, comma 10 del D. Lgs. 81/08)
 
Il comma successivo delega alla contrattazione collettiva nazionale il compito di stabilire le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Tuttavia, al contempo elenca una serie di contenuti minimi da osservare. Sempre il comma 11 stabilisce anche che la durata minima dei corsi è di 32 ore iniziali, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, seguite da una verifica dell’apprendimento.
 
Per quanto concerne l’aggiornamento RLS, la norma, prevede un minimo di 4 ore annue per gli RLS operanti in imprese che occupano da 15 a 50 lavoratori. Mentre chi opera in imprese di dimensioni più grandi deve affrontare un percorso didattico di 8 ore, anche queste da spalmare nell’arco dell’anno.
 

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    RLS Territoriale: chi è, quando serve e come nominarlo

    RLS Territoriale: chi è, quando serve e come nominarlo

    L’RLS Territoriale entra in azione quando nell’azienda o nell’unità produttiva del territorio o del comparto di competenza non viene eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS); infatti, in questo caso, le sue competenze vengono esercitate dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST). Tale figura ha il compito di rappresentare i lavoratori dell’azienda relativamente agli aspetti concernenti la salute e la sicurezza nell’ambiente di lavoro.

    Le funzioni di RLS possono essere esercitate anche dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo (RLSP). Possono costituire siti produttivi i porti; gli impianti siderurgici, i cantieri, i contesti produttivi (in cui operano moltissimi lavoratori simultaneamente, tanto da causare delle interferenze tra le aziende presenti).

     

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    Nomina RLS territoriale

    La nomina del RLST è individuata dagli accordi collettivi nazionali, interconfederali o di categoria, stipulati dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori. Per la designazione della figura di RLST si tiene conto:

    • della tipologia di relazioni politiche/sindacali tra il RLST e le organizzazioni sindacali dei lavoratori;
    • della relazione tra il RLST e l’azienda;
    • della territorialità del RLST rispetto all’azienda;
    • della compatibilità del RLST con il settore in cui opera l’azienda.

    La carica di RLST dura 3 anni ed è rinominabile.

    rls territoriale

    RLST: quali sono le funzioni?

    I principali compiti svolti dal RLST sono:

    • il potere di accesso nei locali aziendali dove si effettuano i lavori. Ove l’azienda impedisca l’accesso al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale, questi lo comunica all’organismo paritetico o, in sua mancanza, all’organo di vigilanza territorialmente competente;
    • la consultazione preventiva e tempestiva in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva;
    • la consultazione in merito alla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente;
    • la consultazione in merito all’organizzazione della formazione;
    • la ricezione di informazioni e documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze ed ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali;
    • la ricezione di informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;
    • la promozione, l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori;
    • la formulazione di osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti, dalle quali è, di norma, sentito;
    • la partecipazione alla riunione periodica;
    • la promozione di attività di prevenzione;
    • di avvertire il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività;
    • la possibilità di fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.

    RLST: formazione e aggiornamento

    Il RLST deve seguire un particolare corso di formazione in materia di salute e sicurezza in merito ai rischi specifici esistenti negli ambiti di propria rappresentanza, le cui modalità, durata e contenuti sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale.

    In particolare, durante la formazione, il RLST è in grado di acquisire:

    • competenza circa i rischi lavorativi esistenti negli ambiti in cui opera;
    • competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi.

    La durata minima dei corsi è di 64 ore iniziali da effettuarsi entro 3 mesi dalla data di elezione o designazione. È previsto, altresì, l’obbligo di aggiornamento periodico, la cui durata è di 8 ore annue.

    L’esercizio del ruolo RLST è incompatibile con l’esercizio di altre funzioni sindacali e con la nomina di Responsabile o Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).

    RLST: quali sono i suoi doveri?

    Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale è tenuto a mantenere il segreto industriale in merito alle informazioni contenute nel documento di valutazione dei rischi, nonché al segreto in ordine ai processi lavorativi di cui viene a conoscenza nell’esercizio delle funzioni.

    Il fondo di sostegno

    Presso l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) è costituito il fondo di sostegno ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali e alla pariteticità.

    Gli obiettivi del fondo sono:

    1. a) sostegno e finanziamento, in misura non inferiore al cinquanta per cento delle disponibilità del Fondo, delle attività delle rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza territoriali, anche con riferimento alla formazione;
    2. b) finanziamento della formazione dei datori di lavoro delle piccole e medie imprese, dei piccoli imprenditori di cui all’articolo 2083 del codice civile, dei lavoratori stagionali del settore agricolo e dei lavoratori autonomi;
    3. c) sostegno delle attività degli organismi paritetici.

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      Nomina RLS: come nominare il Rappresentante dei Lavoratori

      Nomina RLS: come nominare il Rappresentante dei Lavoratori

      La Nomina del RLS, il Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, è necessaria in quanto si tratta di una figura aziendale obbligatoria, eletta o designata per rappresentare i lavoratori dell’azienda relativamente agli aspetti concernenti la salute e la sicurezza durante il lavoro.

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      Nomina RLS: come si effettua?

      A seconda del numero di dipendenti presenti in azienda, il D.Lgs 81/2008 prevede che:

      • nelle aziende o unità produttive con un massimo di 15 dipendenti il RLS è solitamente eletto dai lavoratori tra di loro;
      • nelle aziende o unità produttive che contano più di 15 lavoratori il RLS è eletto o designato sempre dai lavoratori, ma all’interno delle rappresentanze sindacali aziendali.

      In genere, l’elezione è fissata lo stesso giorno in cui avviene la giornata nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro all’interno della settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro.

      nomina rls

      Quanti RLS devono essere nominati in azienda?

      Il numero minimo inderogabile degli RLS è stabilito per legge in:

      • 1 rappresentante per le aziende o unità produttive sino a 200 lavoratori;
      • 3 rappresentanti per le aziende o unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori;
      • 6 rappresentanti per tutte le aziende o unità produttive oltre i 1.000 lavoratori per le quali il numero dei RLS aumenta nella misura individuata dagli accordi interconfederali o dalla contrattazione collettiva.

      Nomina RLS: quali mansioni comporta

      I principali compiti che conseguono dalla Nomina dell’RLS sono:

      • il potere di accesso nei locali aziendali dove si effettuano i lavori;
      • la consultazione preventiva sulla questione della valutazione dei rischi, della programmazione e della realizzazione della prevenzione aziendale;
      • la consultazione sulla designazione del responsabile e degli addetti dei servizi di prevenzione, tra i quali gli incendi, il primo soccorso, l’evacuazione dei luoghi di lavoro ed il medico competente;
      • la ricezione delle informazioni elaborate dal servizio di vigilanza;
      • la promozione delle attività che attengono le misure di prevenzione per tutelare i lavoratori;
      • l’obbligo di comunicare al datore di lavoro i rischi individuati durante il suo lavoro;
      • il potere di proporre ricorso alle autorità competenti se ritiene che le misure preventive presenti in azienda siano insufficienti a garantire la tutela fisica dei lavoratori.

      Formazione e Aggiornamento degli RLS Nominati

      Il RLS deve seguire uno specifico corso di formazione per RLS in materia di salute e sicurezza, le cui modalità, durata e contenuti sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale (art. 37, comma 11 D.Lgs. 81/2008).

      Attraverso il percorso di formazione il RLS apprende:

      • adeguate conoscenze circa i rischi lavorativi esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza;
      • adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi;
      • principi giuridici comunitari e nazionali;
      • nozioni di legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
      • principali obblighi e aspetti normativi della rappresentanza dei lavoratori e tecnica della comunicazione.

      La durata minima dei corsi è di 32 ore iniziali, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda.

      La contrattazione collettiva nazionale prevede altresì l’obbligo di aggiornamento periodico dell’RLS, la cui durata è di:

      • 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori;
      • 8 ore annue per le imprese che occupano pi di 50 lavoratori.

      La formazione deve essere periodicamente ripetuta in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi; deve avvenire in collaborazione con gli organismi paritetici (dove presenti), durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori (art. 37, comma 12 D.Lgs. 81/2008).

      Mancata Elezione RLS: rivolgersi agli RLST e RLSP

      Qualora non si dovesse procedere alla elezione del RLS, le funzioni di tale soggetto possono essere esercitate dal;

      • Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST), il quale esercita le stesse funzioni e i compiti del RLS all’interno di tutte le aziende o unità produttive del territorio o del comparto di competenza nelle quali non è presente il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Le modalità di elezione sono differenti rispetto a quelle del RLS, in quanto sono stabilite dagli accordi collettivi nazionali, interconfederali, o di categoria, e dalle associazioni più importanti dei datori di lavoro e dei lavoratori;
      • Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo (RLSP).
        Possono costituire siti produttivi:

        • i porti che sono sede di autorità portuale o marittima individuata con decreto dei Ministri del lavoro e dei trasporti, i centri intermodali di trasporto;
        • gli impianti siderurgici;
        • i cantieri nei quali lavorano più di trentamila uomini-giorno, cioè la somma delle giornate lavorative prestate dai lavoratori per il completamento di tutti i lavori;
        • contesti produttivi in cui operano moltissimi lavoratori simultaneamente, tanto da causare delle interferenze tra le aziende presenti.

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        RLS Obbligatorio: è vero per tutte le aziende?

        RLS Obbligatorio: è vero per tutte le aziende?

        Il RLS, acronimo di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, è quella persona eletta o designata in rappresentanza dei lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.

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        L’elezione e la nomina del RLS

        In tutte le aziende, o unità produttive, è eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Così dispone il comma 2 dell’art. 47 contenuto nel D.Lgs. 81/08. Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza può essere istituito a livello aziendale e di sito produttivo, territoriale o di comparto.

        Quanto sopra esposto ci porta ad una conclusione: il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è una figura che deve essere presente in ogni azienda.

        rls obbligatorio

        Ci sono alcune eccezioni, però: l’impresa familiare prevista dall’articolo 230-bis del codice civile, i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell’articolo 2222 del codice civile, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti.

        Questo non deve trarre in inganno: quelle sopraesposte sono situazioni molto particolari, in cui opera in solitaria una persona oppure sono presenti più persone, ma legate da un vincolo tale da far scattare la diligenza “del buon padre di famiglia” che il legislatore ha considerato sufficiente per il mantenimento delle ottimali condizioni di lavoro.

        D’altro canto, è difficile pensare ad una figura come questa che deve fungere da “ponte” di collegamento fra i lavoratori e il sistema di gestione della sicurezza, come ad un istituto “una tantum” o vincolato alle situazioni. Sarebbe come dire che ci sono lavoratori di serie A ed altri di serie B, alcuni con il diritto ad avere un loro rappresentante che si occupi specificatamente della sicurezza sul lavoro ed altri che questo diritto non ce l’hanno.

        La filosofia su cui basa il costrutto l’intero D.Lgs. 81/08 si fonda sull’analisi dei rischi, sulla loro eliminazione o gestione, rendendo i lavoratori partecipi di questo operato. Non a caso il RLS ha, fra le sue facoltà, quella di richiedere la visione del DVR. Non solo, per fare in modo che questa figura abbia le giuste competenze che gli permettano di comprendere appieno situazioni e procedure, il RLS ha diritto ad una specifica formazione.

        Tutto questo, a ribadire il concetto che il legislatore ha del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.

        Le diverse “tipologie” di RLS

        Normalmente, un RLS viene eletto oppure nominato, se non vi sono i presupposti per un’elezione. Nella aziende o unità produttive che occupano fino a 15 lavoratori è, di norma, eletto direttamente dai lavoratori al loro interno.

        Nelle aziende o unità produttive che occupano più di 15 lavoratori, invece, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza viene eletto o designato dai lavoratori, ma scegliendo il candidato fra le rappresentanze sindacali presenti nell’azienda. Se le rappresentanze di cui sopra non sono presenti, si procede con una normale elezione, come succede nella aziende fino a 15 lavoratori.

        Quando all’interno di un’azienda o unità produttiva non vi sono i presupposti per poter arrivare ad un’elezione (mancanza di candidati, rifiuto della nomina da parte di un lavoratore, ecc.) i lavoratori, con comunicazione scritta, avvisano il Datore di Lavoro di tale situazione. A quest’ultimo spetterà l’onere di avvisare gli enti paritetici perché possano procedere con l’assegnazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale.

        Il RLS di sito produttivo è una figura particolare, individuata in casi molto specifici che in questa sede non vengono trattati, in cui si verificano due fattori: la complessità del sito, appunto, e la contemporanea presenza di più aziende o cantieri. Il RLS di sito produttivo è individuato, di concerto, fra tutti gli RLS appartenenti alle aziende che operano nel sito stesso.

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          Comunicazione RLS Inail: la procedura corretta

          Comunicazione RLS Inail: la procedura corretta

          Una volta che il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è stato eletto o designato, sul Datore di Lavoro e sul dirigente incombe l’onere di comunicare il nominativo del RLS all’INAIL.

          L’obbligo discende dall’art.18 del D.Lgs. 81/08 che prescrive la comunicazione RLS in via telematica all’INAIL, nonché per suo tramite al SINP.

          Detto questo, Datori di Lavoro, Dirigenti o loro delegati, di aziende assicurate e non assicurate con l’INAIL possono accedere alla pagina di riferimento del portale dell’istituto e procedere con la comunicazione. Come già detto, il servizio è disponibile online, per facilitare le operazioni. L’inserimento dei nominativi deve avvenire per unità produttiva e concede la possibilità di verificare tutte le comunicazioni effettuate in precedenza.

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          Ricordiamo che, al fine di avere validità, alla nomina dell’RLS deve seguire la formazione RLS di 32 ore. Altresì, si ricorda che è necessario effettuare l’aggiornamento annuale RLS, tramite la formazione di 4 (fino 50 lavoratori) oppure 8 ore (oltre 50 lavoratori).

          comunicazione RLS Inail

          Chi può accedere al servizio

          Possono accedere al portale i “grandi utenti”, “aziende assicurate INAIL” e “Aziende non assicurate INAIL”.

          Con il termine grandi utenti vengono indicati i consulenti del lavoro e le figure ad essi equiparate ope legis e le associazioni di categoria.

          Le aziende assicurate INAIL sono tutte quelle in possesso della PAT (Posizione Assicurativa Territoriale).

          Le aziende non assicurate INAIL devono registrarsi, a mezzo accesso al portale del loro titolare.

          Il servizio non consente solo di inserire i dati del RLS, ma anche di modificare quelli già presentati oppure di aggiungere altri nominativi per la stessa azienda o unità produttiva.

          Comunicazione RLS all’Inail: la procedura

          Per poter eseguire l’iter previsto dalla procedura è necessario collegarsi al sito istituzionale INAIL e cliccare sulla sezione servizi online, quindi accedere al servizio Dichiarazione Rls.

          I successivi step sono:

          • cliccare su “Inserisci rappresentante”;
          • inserire il codice fiscale del RLS;
          • andare su “Carica Rappresentante”;
          • inserire i dati anagrafici del designato;
          • cliccare su “Inserisci Rappresentante”.

          È doveroso ricordare che la modulistica presente sul sito deve essere utilizzata solo in quei casi in cui, per problemi tecnici di natura eccezionale e debitamente documentati, non sia stato possibile eseguire l’operazione online. A questo punto, il modulo interamente compilato va inoltrato all’INAIL tramite PEC (posta elettronica certificata), prendendo a riferimento l’indirizzo PEC della sede INAIL competente per territorio, attraverso il codice ditta. Va da sé che l’ente assicurativo richiede prova dell’impossibilità di eseguire l’operazione telematicamente tramite copia della schermata di errore restituita dal sistema che ha impedito l’esecuzione dell’operazione.

          Come si firma il modulo

          Per firmare il modulo si possono seguire tre vie distinte:

          1. la firma digitale;
          2. la firma scritta, a cui far seguire una scansione del documento per produrre una copia che dovrà essere allegata al messaggio di posta elettronica certificata. Alla documentazione va allegata una copia del documento d’identità del sottoscrittore;
          3. l’omissione della firma. Con questa procedura il modulo può esclusivamente essere trasmesso dalla PEC del soggetto che deve sottoscrivere la comunicazione.

           

          Una precisazione: l’obbligo di utilizzo della procedura online per la comunicazione del nominativo del Responsabile per la Sicurezza dei Lavoratori non riguarda (esclusivamente)  le Ambasciate ed i Consolati italiani che operano all’estero che effettuano la comunicazione tramite PEC alla sede INAIL di Roma Centro.

          Tempistiche della comunicazione

          La circolare n.11 del Marzo 2009 di Inail stabilisce che la comunicazione online del RLS designato va effettuata entro il 31 Marzo e che deve descrivere la situazione relativa al 31 Dicembre dell’anno precedente.
          Una volta comunicato il RLS, non vi è più necessità di comunicazione, fintanto che non avvenga una nuova designazione.

          Sanzioni

          La mancata comunicazione del RLS da parte del datore di lavoro o dirigente comporta una sanzione amministrativa che va da € 55,84 a €335,05, come previsto dall’art. 55, comma 5 lettera l.

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            I compiti del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)

            I compiti del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)

            Tutto ciò che occorre sapere – norme, funzioni, formazione, modalità di elezione – su questo ruolo fondamentale per la tutela dei diritti dei dipendenti nell’ambito della sicurezza sul lavoro.

            In questo articolo vedremo i compiti del RLS, ovvero il “Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza”, colui che “rappresenta e tutela i diritti dei lavoratori nell’ambito della sicurezza sul lavoro all’interno delle aziende”: questa è una definizione calzante di una figura importantissima, resa obbligatoria attraverso il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro).
             

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            Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza?

            Secondo quanto riportato dal D.Lgs. 81/08 (art. 2, lettera i) il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è la “persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro”. Nelle aziende con meno di 16 dipendenti, il RLS è eletto direttamente dai lavoratori, seguendo quanto stabilito dagli accordi sindacali in materia.

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            I compiti dell’RLS: approfondimento del suo ruolo nella Salute e Sicurezza di un’Azienda

            Tutti i lavoratori possono ambire a coprire questa carica, ma non quelli in prova, gli apprendisti e quelli che hanno stipulato con l’azienda un contratto a tempo determinato o di formazione professionale. Il datore di lavoro è obbligato a comunicare le generalità del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza sia all’INAIL, sia al resto dei dipendenti. La carica ha una durata di tre anni ed è rinnovabile.

            Nelle aziende con più di 15 dipendenti, il RLS è eletto dai lavoratori attraverso l’intermediazione delle rappresentanze sindacali aziendali. Nel caso in cui queste non fossero presenti, si procederà con l’elezione diretta. Per un ulteriore approfondimento, vi invitiamo a leggere il nostro articolo circa le modalità di elezione dell’RLS.

            Quanti RLS devono esserci in azienda?

            Il numero dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza varia in base al numero complessivo dei dipendenti di un’azienda:

            • un solo rappresentate per aziende fino a 200 lavoratori;
            • tre rappresentanti per aziende da 201 a 1000 lavoratori;
            • sei rappresentanti per aziende con oltre mille lavoratori.

            In quest’ultimo caso il numero di RLS solitamente è stabilito attraverso accordi interconfederali, oppure nel corso della contrattazione collettiva.

            Quali sono i compiti dell’RLS?

            Il ruolo del RLS, come evidenziato, è fondamentale. Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza ha compiti specifici, tutti volti a favorire il dialogo tra l’azienda e i lavoratori su temi assai delicati.

            In sintesi, le attività che l’RLS è chiamato a svolgere durante il suo mandato sono:

            • collaborare con il datore di lavoro per migliorare la qualità del lavoro in azienda;
            • ascoltare i problemi sollevati dai dipendenti in materia di sicurezza sul posto di lavoro ed effettuare i dovuti controlli concernenti queste segnalazioni;
            • partecipare a tutte le riunioni periodiche riguardanti la sicurezza dei lavoratori;
            • controllare l’effettiva realizzazione degli interventi, obbligatori o concordati, necessari per la sicurezza del lavoro in azienda;
            • avere un rapporto diretto con gli organi di controllo chiamati alla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei dipendenti.

            Per svolgere questi compiti, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza deve essere costantemente aggiornato sulle normative vigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

            Il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro prevede che il RLS debba svolgere un apposito corso RLS obbligatorio all’inizio della sua attività e successivi corsi di aggiornamento RLS, da dover seguire necessariamente ogni anno.

            E’ bene ricordare che le spese per la formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza sono a carico del datore di lavoro.

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              Elezione RLS: come eleggere il Rappresentante dei Lavoratori

              Elezione RLS: come eleggere il Rappresentante dei Lavoratori

              Facendo riferimento alla normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro, i lavoratori di ogni impresa attiva sul territorio italiano devono eleggere un RLS, sigla che indica il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.

              L’elezione deve essere compiuta anche se l’azienda ha un solo lavoratore: in questo specifico caso egli stesso dovrà provvedere a rivestire la carica di RLS, frequentando il necessario corso di formazione RLS. Di seguito, andremo a spiegare i passi necessari a capire come eleggere l’RLS.
               

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              Come si fa l’Elezione RLS?

              Il Testo Unico (D.lgs 81/08) Art. 47 comma 3, 4, 7, fornisce le seguenti indicazioni:

              • Aziende o unità produttive che occupano fino a 15 lavoratori: l’RLS è eletto direttamente dai lavoratori al loro interno oppure individuato per più aziende nell’ambito territoriale.
              • Aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori: l’RLS è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda, oppure in assenza di esse, è eletto dai lavoratori della azienda al loro interno.

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              Per l’elezione dell’RLS, sarà necessario effettuare una assemblea dei lavoratori, completa di verbale di elezione e registrazione dei presenti con firma. Successivamente, il nominativo dell’RLS dovrà essere comunicato all’INAIL, generalmente tamite il proprio commercialista/ufficio paghe. La comunicazione all’INAIL deve essere fornita anche nel caso in cui l’RLS venga cambiato.
               

              Quanti RLS sono previsti in azienda?

              In ogni caso il numero minimo di RLS deve essere:

              • Aziende/unità produttive sino a 200 lavoratori: 1 RLS
              • Aziende/unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori: 3 RLS
              • Tutte le altre aziende/ unità produttive oltre i 1.000 lavoratori: 6 RLS ( il numero dei rappresentanti è aumentato nella misura individuata dagli accordi interconfederali o dalla contrattazione collettiva).

               

              Quando e come si nomina l’RLS Territoriale?

              Nel caso in cui nessun lavoratore voglia assumere l’incarico di RLS, sarà possibile ricorrere ad un RLS esterno all’azienda: in questo caso si parla di RLST, ovvero il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale.

              Per sapere come eleggere l’RLS territoriale si fa riferimento all’Art. 48 comma 2 del D. Lgs 81/08:

              le modalità di elezione sono individuate dagli accordi collettivi nazionali, interconfederali o di categoria, stipulati dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

              Mentre per sapere come eleggere l’RLS in occasione di specifici siti produttivi caratterizzati dalla compresenza di più cantieri/aziende (ognuna con un proprio RLS come previsto dall’art.47) è necessario consultare l’Art.49 che definisce in quali occasioni e come eleggere l’RLS di sito produttivo:

              il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo è individuato, su loro iniziativa, tra i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza delle aziende operanti nel sito produttivo.

              Una volta effettuata l’elezione dell’RLS, il datore di lavoro ha l’obbligo di fargli frequentare uno specifico corso di formazione per RLS della durata di 32 ore, oltre che aggiornamenti periodici della formazione, tramite corsi di aggiornamento RLS di durata non inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano da 15 a 50 lavoratori e di 8 ore annue per le imprese che ne occupano più di 50, come previsto dal D.Lgs 81/2008 art. 37.

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