Il panorama della formazione sulla sicurezza sul lavoro ha subito una trasformazione radicale. Il 24 maggio 2025 è entrato ufficialmente in vigore il nuovo Accordo Stato-Regioni (Rep. atti n. 59/CSR), che accorpa semplifica e aggiorna i precedenti accordi del 2011, 2012 e 2016.
Per le aziende e le agenzie formative, si apre una fase cruciale di adeguamento. Scopriamo insieme cosa cambia, quali sono le scadenze e come regolarizzare la posizione dei lavoratori.
Scadenze e periodo transitorio: le date da segnare
L’Accordo prevede un cronoprogramma preciso per consentire alle imprese di mettersi in regola senza bloccare l’operatività:
- 24 maggio 2026: Termina il periodo transitorio di 12 mesi. Da questa data, ogni corso erogato dovrà seguire rigorosamente i nuovi standard di durata e contenuti. La scadenza riguarda anche l’aggiornamento dei preposti che non effettuano formazione da oltre due anni e il riconoscimento della formazione pregressa sulle attrezzature.
- maggio 2027: Termine ultimo per i Datori di Lavoro per completare il nuovo percorso formativo obbligatorio a loro dedicato.
Le novità per preposti, Datori di Lavoro e attrezzature
Il nuovo Accordo stringe le maglie sulla sorveglianza e sulle competenze tecniche, introducendo cambiamenti significativi per alcune figure chiave.
1. Preposti: aggiornamento biennale
Una delle novità più impattanti riguarda i preposti. La periodicità dell’aggiornamento passa da quinquennale a biennale.
Nota bene: La formazione dei preposti (base di 12 ore e aggiornamento) non può più essere svolta in e-learning. Sono ammesse esclusivamente l’aula o la videoconferenza sincrona per garantire l’interattività.
2. Nuove abilitazioni per le attrezzature
L’elenco delle attrezzature che richiedono un’abilitazione specifica si allunga. Tra le novità troviamo:
- Carroponte
- Macchine raccogli frutta
- Caricatori per movimentazione materiali (CMM)
3. Ambienti confinati
Per le attività in ambienti sospetti di inquinamento o confinati (DPR 177/2011), i nuovi criteri formativi diventeranno gli unici validi a partire da maggio 2026.
Il percorso formativo ha una durata minima complessiva di 12 ore, suddivise in due moduli:
- Modulo giuridico-tecnico (4 ore): incentrato sulla normativa, l’identificazione degli ambienti confinati, l’analisi degli infortuni, i fattori di rischio (asfissia, intossicazione, esplosione, seppellimento) e le misure di prevenzione (monitoraggio dell’atmosfera, ventilazione, procedure di ingresso e uscita)
- Parte pratica (8 ore): dedicata all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI), degli apparecchi per la protezione delle vie respiratorie (APVR), dei rilevatori di gas, delle imbracature e del tripode. Comprende simulazioni di emergenza e recupero dell’infortunato.
Requisiti organizzativi: standard più elevati per la qualità
L’Accordo 2025 non interviene solo sui contenuti, ma anche sul “come” la formazione viene gestita. Per ogni corso, diventa obbligatorio:
- Documento progettuale: Ogni attività formativa deve essere preceduta da un progetto dettagliato.
- Tracciabilità totale: Obbligo di registri presenze (cartacei o digitali) e verbali degli esami finali.
- Fascicolo del corso: Tutta la documentazione deve essere conservata per almeno 10 anni.
- Limite partecipanti: Il numero massimo di discenti per aula è fissato a 30 unità.
Novità sugli attestati e codici ATECO
Una semplificazione burocratica riguarda gli attestati: non sarà più obbligatorio indicare il livello di rischio (basso, medio, alto) o il settore economico. Tuttavia, il codice ATECO aziendale rimane il parametro fondamentale per determinare la durata della formazione specifica dei lavoratori, garantendo che il percorso sia coerente con i rischi reali presenti in azienda.
Come adeguarsi?
Le sanzioni per il mancato aggiornamento o per una formazione non conforme restano severe. Come agenzia formativa, il nostro consiglio è di mappare immediatamente le scadenze dei vostri preposti e verificare se le attrezzature in uso rientrano nelle nuove categorie soggette a patentino.
Hai bisogno di una consulenza per pianificare il piano formativo 2025/2026? Puoi sempre richiedere una consulenza, saremo felici di offrirti il nostro supporto per definire insieme il calendario dei corsi entro maggio 2026, ed evitare sanzioni o interruzioni dell’attività.
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